Partire dal comportamento motorio
Prima di scegliere il gioco si definiscono movimento, range, velocità, precisione e livello di assistenza desiderati. La grafica viene dopo la funzione.
Un feedback efficace è immediato e comprensibile, ma non deve spingere la persona a compensare pur di ottenere un punteggio.
Regolare la difficoltà
La progressione può agire su ampiezza, tempo, doppio compito, resistenza e prevedibilità. Aumentare contemporaneamente troppe variabili rende difficile capire cosa ha prodotto il risultato.
L’operatore deve poter adattare il compito senza interrompere il flusso della seduta.
Misurare ciò che conta
Punteggio e tempo di gioco descrivono l’interazione con il sistema, non necessariamente il trasferimento funzionale. Vanno affiancati a indicatori clinici o prestativi coerenti con l’obiettivo.
La tecnologia è ben integrata quando aumenta pratica e comprensione senza sostituire osservazione e relazione terapeutica.
